I vini dolci naturali

I vini dolci naturali


Fin dal XIII sec. i vini dolci naturali nascono da un procedimento rigoroso che consiste nell'aggiunta di alcool neutro di origine vinica al mosto dell'uva nel momento della fermentazione, che quindi viene bloccata -vinificazione per "mutage"- (talvolta avviene direttamente sugli acini dell'uva: procedimento minuzioso per vini quindi di elevatissima qualità)… ecco come questi vini nati da vitigni nobili, conservano una parte di dolcezza naturale e di aroma dei frutti.
I rossi si possono ottenere con "mutage" direttamente sugli acini dell'uva, con una macerazione considerevolmente lunga, o successivamente sul mosto più o meno macerato. I bianchi sono vinificati per macerazione di qualche ora e successivamente avviene il "mutage" sul mosto (solo in rari casi avviene sugli acini). Generalmente sono vini invecchiati per via ossidativa (o in botti di legno o in "bonbonnes" -contenitori simili a grosse bocce- di vetro). Vini molto apprezzati all'aperitivo, ma anche ottimi abbinati ai desserts (soprattutto quelli a base di cioccolato) o a svariati piatti; vanno consumati freschi.

 

Il Banyuls

Quando la marea incontra le rive rocciose, un'onda scaturisce allora…i frutti di questa alchimia misteriosa… i Banyuls ed i Grand Cru sposano forza e sottilità per i più grandi piaceri del palato. Vini che richiedono un minimo di 50% di Grenache nera (uvaggio tipico della zona); altri vitigni (grigia, bianca, Carignan) completano talvolta l'assemblaggio. Vigneti situati sulle terrazze dei Pirenei che si stendono per 1400 ettari e coprono i comuni di Colliure, Port-Vendres, Banyuls sur mer e Cerbère. Vino generalmente rosso, ha riflessi color rubino e granato che raggiungono il mogano e i toni bruni del caffè, i suoi aromi sono molto vari (il profumo è speziato, ricorda il pepe, la vaniglia ed il gusto rimanda alle prugne secche, alle mandorle, ai frutti caramellati, alla liquirizia ed al cacao ed alla trrefazione), ed alcuni hanno il famoso profumo "rancio" dovuto al lungo invecchiamento in modo ossidativo. I loro aromi …, formano un duo eccezionale con il foie-gras o con piatti dolci-salati o soprattutto con desserts al cioccolato, se degustato sui 13° e 15°. Per quanto riguarda i Banyuls Grand Cru, le condizioni di produzione sono molto ristrette: obbligatoriamente fatti a partire da un 75% di Grenache nera; per affinare la loro complessità e struttura è d'obbligo un invecchiamento in fusti di legno per almeno 30 mesi. I vitigni sono quelli della Grenache nera (testimone di questo territorio unico al mondo) che dona ricchezza e forza a vini rari ed eleganti -minimo 50% per il Banyuls e 75% per il Banyuls Grand Cru-, poi Granache grigia, bianca, oltre al Muscat, al Malvoisie ed al Macabue.
La vendemmia viene fatta quando gli acini raggiungono una elevata concentrazione zuccherina (raccolti quando sono molto maturi), quindi la macerazione di almeno 20 giorni per offrire varietà di aromi, e poi la fermentazione -da 3 a 6 settimane- che viene interrotta dall'introduzione di alcool neutro sul mosto (per conservare una certa dolcezza, una parte dello zucchero naturale dell'uva) -in alcuni casi viene effettuata direttamente sugli acini dell'uva, processo denominato "mutage sur grains" che viene fatto solo su vendemmie di eccezionale qualità e che determina vini esclusivamente Millesimati-, quindi l'invecchiamento (generalmente in fusti di legno -in alcuni rari casi anche successivamente in bottiglie in cantine fresche-) da un minimo di 2 anni e mezzo ad oltre 12 anni.
Per ben degustare questo vino … respirare lungamente per scoprirne il bouquet, quindi prenderne un piccolo sorso che, fatto girare in bocca, offre sapori che si equilibrano perfettamente; da una grande varietà di sensazioni -un buon Banyuls ha mille gusti ben miscelati che esplodono in bocca. Ottimo l'abbinamento con il cioccolato (o con i desserts al cioccolato), ma anche degustato come aperitivo, abbinato al foie-gras, o ai formaggi forti come il roquefort.

 

Il Maury

Lungo le colline ai piedi dei paesi catari, dove la natura è ancora selvaggia, nascono i Maury , vini dalla forza aromatica tra le più insolite. Vigneti che si estendono per 1400 ettari, tra i più a nord del Roussillon. Vini dal color rosso profondo che hanno aromi di frutti macerati, di cacao, di torrefazione, vanno serviti freschi (13°/15°) sono perfetti compagni per gli amanti del cioccolato. Vino rosso dolce naturale forte che subisce un lungo invecchiamento (per ossidazione) in fusti di legno, e per alcuni in "bonbonnes" (boccioni di vetro) esposti al sole per circa tre anni, ma giovani sono una vera rivelazione perché offrono un ottimo equilibrio fruttato, privilegiando la finezza del tannino e la persistenza aromatica; l'uvaggio è la Grenache nera per un minimo del 75% (poi la bianca, la grigia, ed ancora il Macabeu, e talvolta il Carignan) che viene raccolta molto tardivamente, quando cioè gli acini sono molto maturi (la vendemmia viene fatta da agosto in avanti). I vini con questa appellazione, nascono da vigne situate esclusivamente nel comune di Maury. Ottimo l'abbinamento con il cioccolato, ma anche degustato come aperitivo, abbinato al foie-gras o ai formaggi come il roquefort.
 

 

Il Muscat di Rivesaltes

L'"oro" del Roussillon ha trovato la sua nobiltà con il Muscat di Rivesaltes…nettare d'eccezione che racchiude un tesoro di sapori e grande vellutatezza. Esclusivamente nato a partire da due vitigni: Muscat d'Alexandrie e Muscat a piccoli grani che apporta profumo di fiori, di frutti maturi ed esotici e d'agrumi. Per conservare i suoi aromi di freschezza questo vino viene imbottigliato molto presto; servito fresco (8°/10°) si apprezza all'aperitivo, addolcisce il gusto forte del roquefort e valorizza i dolci a base di frutta.

 
 
 
 
 

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